Salve…se siete qui è perché volete sapere qualcosa su di me…allora vi
accontento…
Mi chiamo Giada, ho 20 anni, frequento l’Accademia di Belle Arti di Bologna (corso Fumetto e Illustrazione), smanettona del computer e cineasta.
Sono imbranata, sbadata e piena di idee che non riesco mai a mettere a frutto… Sono un’ autodidatta orgogliosa, ci provo. Se ce la faccio bene, se no “riprova e sarai più fortunato”.

Ascolto molta musica, anche se non mi ricordo mai i titoli delle canzoni…OPS… il vostro parere per me è importante per migliorare sempre più…

Così Giadina Art, l’autrice dell’omonima pagina Facebook da quasi 4000 Mi Piace, si presenta al suo fedele gruppo di fan.
E come ve la state immaginando in questo momento, dopo le poche righe autobiografiche, lei è.
Ma proverò a raccontarvela meglio.

La conosco da quando eravamo alle medie.
L’ho sempre guardata da lontano, incuriosita e affascinata dal suo modo di essere: una ragazza semplice, alta e un po’ maldestra che dietro  questa apparente normale figura da undicenne nascondeva un mondo fatto di immaginazione e colore pronto a svelarsi nel momento in cui tirava fuori il suo ultimo capolavoro.

Ed è stato proprio in quegli anni in cui si combatte tra l’acne e i primi approcci con il trucco, che lei ha preso coscienza delle proprie abilità e del percorso da fare per poter coltivare la sua passione.
Decide, infatti, di iscriversi al liceo artistico, corso di Architettura e Ambiente. Tuttavia, come spesso accade dopo aver compiuto la prima scelta importante della vita ad appena tredici anni, si accorge di aver sbagliato strada.
Capisce che l’architettura non fa per lei e che il proprio futuro lo vede meglio incentrato nella realizzazione di magici mondi animati, fatti di personaggi e ambientazioni che prendono vita dalle sue mani.

E’ facile capire cosa intendo dire sfogliando un po’ la Gallery di immagini della sua pagina Facebook che ti catapulta, immediatamente, in un universo fantastico, quasi fiabesco, fatto dalla riproduzione di protagonisti di serie tv, film Disney o capolavori cinematografici.
Ha realizzato anche delle rappresentazioni a cartone animato di alcuni YouTubers tra cui I Relative, Ghillycomics, Gio Gios e Applelets.

Ma saltano all’occhio soprattutto i lavori che hanno come protagonisti i nuovi volti della rete i Pentatonix o il giovane trio di tenori Il Volo.

Dal 2014 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna, indirizzo Fumetto e Illustrazione. Un piano di studi che convoglia in una stessa formazione la vena più artistica, improvvisata e libera insieme ad un background di regole, strutture e procedure. Dove si trova il centro, il giusto equilibrio tra un’attitudine e l’altra?
“La creatività e lo studio sono le basi per poter andare avanti in questo ambiente”, mi spiega Giada,“a buone idee bisogna affiancare giornate sui libri per capire quale tecnica usare, quali sono i segreti per creare ottime composizioni e rendere l’immagine immediata e funzionale”.

La sua passione, però, è troppo grande per restare chiusa solo tra le mura di un’istituto e la lascia sfogare cimentandosi in progetti molto diversi e stimolanti.
A partire dal Primo premio ricevuto nel 2013 per il 60° anniversario concorso AVIS “La sciarpa Rossa”, fino ad arrivare al compimento del suo prodotto autonomo editoriale d’esordio: un libretto illustrato, basato sulla novella di Romeo e Giulietta, scritta da Luigi Da Porto
. Il lavoro è stato messo sul mercato ed ha ottenuto molto successo anche durante l’edizione del Lucca Comics di Ottobre.

Ma Giada non si ferma qui e quest’anno è riuscita anche a stampare il suo primo fumetto intitolato N.R.S. ambientato in un mondo futuristico dove persone e robot umanizzati (NuRSe) convivono per collaborare in campo medico, senza però poter interagire emotivamente tra loro.
Il lavoro è stato pubblicato con  la rivista autoprodotta Nuname. Fondata su un meccanismo di No-Profit per cui ogni numero è possibile attraverso le vendite del precedente, la famiglia Nuname crede nella collaborazione tra giovani talenti pronti ad aiutarsi l’un l’altro e a scambiarsi preziose esperienze. Da qui la nascita delle loro mascotte Nu e Name, due fratellini che si danno supporto, proprio come all’interno di questo grande gruppo
di artisti. Nessuno viene lasciato solo e tutti lottano per fare della loro passione di vita un mestiere valido e proficuo.

Se non fosse per queste realtà, molti lascerebbero la gara prima ancora di correrla, convinti che questo genere di carriera non valga nemmeno la pena di essere provata.

Giada, invece, è convinta del percorso poco convenzionale e tortuoso che ha intrapreso. E’ conscia delle sue potenzialità, ma soprattutto delle matite cha ha voglia di consumare per arrivare a lavorare nel campo dell’animazione come visual development.

Il prossimo passo verso la meta?
portare avanti, e chissà mai terminare, una storia che ha in cantiere dalle superiori…

https://www.facebook.com/Giada.Carboni.Art/?fref=ts

Giulia