Giovanissimi, ma con le idee molto chiare!
I ragazzi dell’ ITI Aldini Valeriani si sono rivelati gli indiscussi protagonisti della settima edizione del premio Bologna Città Civile e Bella promosso dal Centro Antartide di Bologna.
Con progetti incentrati sul riciclaggio rifiuti, la condivisone del tempo e la movimentazione di conoscenze hanno infatti reinterpretato in modo puntale il concetto di economia circolare, tema di Civic Hackathon, una delle tre categorie in gara di quest’anno.
Non a caso martedì 13 febbraio, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, sono stati premiati ben 3 team differenti dell’Istituto tecnico della Bolognina: due con menzione speciale ed uno salendo sul gradino più alto del podio.

L’Economia Circolare per l’ ITI Aldini Valeriani

Si tratta di un tema indiscutibilmente molto caldo che da qualche anno è protagonista di molti dibattiti internazionali.
Quest’anno infatti anche al centro della premio Bologna Città Civile e Bella, “la maratona tecnologica” Civic Hackathon poneva l’accento sull’economia circolare.
8 i team che da tutta Italia si sono affrontati su questa tematica. Tra questi i ragazzi dell’ ITI Aldini Valeriani hanno proposto ben tre applicazioni che potessero al meglio offrire un servizio utile a tutta la città.
I due progetti che hanno preso una menzione speciale sono Voloo: una piattaforma per rendere più semplice e immediata ai ragazzi la possibilità di mettere il proprio tempo a disposizione di attività a favore della comunità e LeBanc per far circolare le competenze in maniera orizzontale e organizzare corsi e lezioni alla pari su  tutti i temi e le materie.
A vincere su tutti però, l’applicazione NetUrbino proposta da Christian Gambetti e Salvatore Stabile, due studenti del quarto anno dell’Istituto tecnico accompagnati dal professore Domenico Anania.

NetUrbino

Un progetto ancora in fase di miglioramento ed elaborazione che però ha portato alla vittoria i due giovanissimi dell’ITI Aldini Valeriani. Il primo premio di 2500 euro della categoria Civic Hackathon è stato assegnato all’idea di creare un’applicazione chiamata NetUrbino a riconoscimento vocale in grado di aiutare nelle scelte di smaltimento, riutilizzo e riciclaggio rifiuti.
Senza alcun genere di timore e parlando di fronte a tutte le persone presenti alla premiazione in Cappella Farnese, Salvatore Stabile e Christian Gambetti hanno presentato il loro progetto. Attentamente studiato in ogni sua fase di sviluppo, l’applicazione è stata spiegata attraverso una dimostrazione pratica delle sue primordiali potenzialità.
Trattandosi infatti di un software basato sull’intelligenza artificiale IBM Watson per funzionare al meglio deve essere “addestrata” da reali operatori che forniranno così alla macchina gli strumenti per rispondere in modo efficace alle ricerche delle persone.
A riconoscimento vocale, come i più noti SIRI e Cortana, saprà aiutarti per trovare il modo migliore di riutilizzare qualche oggetto, per scegliere il corretto contenitore in cui buttare un prodotto ed eventualmente a chi donare qualcosa che non ti serve più.

3 progetti ancora in fase embrionale che però denotano un importante impegno civico da parte dei ragazzi dell’ITI Aldini Valeriani, ma soprattutto sottolineano quanto per le realtà scolastiche cogliere le opportunità territoriali e connettersi con esse possa essere un ottimo trampolino di lancio verso il mondo dell’imprenditorialità socio ed eco sostenibile.

Giulia