Inauguriamo un anno di storie, facendo una piccola riflessione.

Quanto è importante porsi le domande giuste? Non mi riferisco al lavoro dei giornalisti che dovrebbero essere professionalmente formati per pescare nel torbido e portare a galla la verità dei fatti, parlo dei quesiti che si dovrebbero porre i lettori stessi.

Chi ha fatto studi legati al mondo della comunicazione, in perfetto stile Umberto Eco, saprà che il lettore fa un atto di fiducia nel momento in cui si immerge nel racconto, ne comprende le cornici e le dinamiche tra gli attori.

Al di là dell’aspetto teorico, però, io credo che in modo in cui l’informazione può arrivare da qualsiasi canale, forum, social, tg, giornale, settimanale o newsletter, il lettore debba imparare a essere critico. Con questo non dico perdere fiducia nel mondo dell’informazione, ma non fermarsi mai alla lettura di una sola fonte per comprendere uno scenario o una situazione.

Cosa centra porsi le domande giuste e il blog di storie Respirando Bologna?

Apparentemente poco. Questo sito nacque con l’intento di offrire storie su personaggi di Bologna, racconti brevi da leggere durante le pause della nostra frenetica vita. L’anno scorso si è anche evoluto affiancando agli articoli una raccolta di immagini, cavalcando l’onda del social network più consumistico del secolo: Instagram.

Ma quest’anno propongo un’ulteriore variante per incentivare il senso critico di chi ha piacere di mettere da parte la scusa “di aver avuto una giornata stancante” per giustificare la propria ignoranza su ciò che accade attorno a noi. Credo che una delle difficoltà maggiori della vita sia porsi delle domande. Ascoltare un racconto, una lezione all’università, un servizio al telegiornale, lo sfogo di un amico non sempre ci porta alla riflessione, molte volte lo facciamo in modo passivo.

Quest’anno mi piacerebbe proporvi “Un personaggio di Bologna” che, come potete aver facilmente compreso può anche essere un oggetto o una situazione, narrarvelo e inserire qualche domanda critica per incentivare un approfondimento maggiore che esula dalla sola descrizione del fatto.

Andremo ad ascoltare le voci della Bologna del passato tentando un tuffo critico verso il presente. Guarderemo ai nuovi personaggi che si mettono in luce all’interno delle mura per paragonarli ai “gemelli diversi” oltre confine.

Rimarrà aperto il canale di Instagram per permettere alla vena più creativa, immediata e visiva di Bologna di emergere dagli scatti dei più audaci che sapranno cogliere in uno scorcio “un personaggio da raccontare”.

Buon viaggio

Giulia