Respirando Bologna

Idee tra i portici

Month: November 2017

Makeupinabottle: l’arte del trucco tutta made in Bologna

Con 36,3 MILA followers su Instagram e 2 MILA visualizzazioni per ogni video del neo-canale YouTube, la pagina dedicata a tutorial per truccarsi e consigli di bellezza Makeupinabottle sta raggiungendo risultati eccellenti in pochissimo in tempo. La protagonista di questo successo Social è una giovanissima ragazza di Bologna di nome Sofia Elena Sandri, studentessa di Scienze Statistiche, che a soli 20 anni ha deciso di approfondire e sviluppare una sua passione cavalcando il colosso delle piattaforme di condivisione foto e video: Instagram.

In molti tentano questa strada, in tanti sperano di riuscire a guadagnare facendo video chiusi in una camera mentre si truccano o giocano al pc per intrattenere il pubblico della rete, ma nella realtà dei fatti in pochi riescono davvero. Internet non è affatto una fonte di guadagno facile, tanti credono di riuscire ad attirare l’attenzione dei miliardi di persone che potenzialmente hanno accesso al loro contenuto, ma la maggioranza ottiene la visibilità di una vetrina ben allestita in una città di periferia.

Makeupinabottle è riuscita però a ritagliarsi un’importante fetta di audience e ha stuzzicato l’interesse anche di importanti brand internazionali.

Dalla paura del giudizio a Makeupinabottle

 “Da un lato avevo la mia passione e ciò che vorrei fare per lavoro, dall’altro avevo il terrore di non avere seguito e di essere giudicata per averci provato e aver fallito…poi ho capito che le persone sparlano lo stesso e valeva la pena farli sparlare per qualcosa che faceva felice me”. Così Sofia inizia a costruire la sua pagina e non lascia nulla al caso: nemmeno la scelta dello username che è stato frutto di ben 10 giorni di valutazioni e ricerche su Internet per poi nascere da una semplice folgorazione musicale. Ispirato alla canzone Genie in a Bottle di Christina Aguilera, il nome ha suscitato molta curiosità ed interesse: originale, che rende subito l’idea di una pagina di makeup, ma con un alone di mistero intorno.

Principali soddisfazioni

La crescita progressiva e veloce della pagina ha rappresentato e rappresenta tutt’ora l’indice principale del successo di Makeupinabottle. Infatti molti brand internazionali hanno visto in Sofia un potenziale su cui investire per promuovere i propri prodotti. Ma per lei una delle principali soddisfazioni è data dall’aver stretto un bel rapporto con le sue followers con le quali si scrive all’incirca ogni giorno e a cui da anche consigli riguardo Università e ragazzi.  “vedere che mi stimano anche a livello personale veramente non ha prezzo”. Essere fermati per strada per avere una foto da una fan emozionata dell’incontro le ha lasciato un segno indissolubile.

Ciò che però l’ha letteralmente fatta piangere come una bambina per la gioia è stato l’invito ufficiale ai Nyx Face Award di Milano: uno dei contest più attesi per gli appassionati di makeup.

Essere Blogger nel 2017: fonti di guadagno e difficoltà

“Essere una beauty blogger nel 2017 è un po’ una montagna russa: ha svariati pro e contro. A livello concorreziale è micidiale perché ormai c’è la moda di essere Youtuber o Instagrammer quindi farsi notare al giorno d’oggi purtroppo non è facile come poteva esserlo qualche anno fa. L’algoritmo di Instagram non aiuta perché è stato cambiato qualche mese fa : i post sul feed non sono più in ordine cronologico e ti vengono mostrati solo i profili con i quali interagisci di più quindi se hai un engagement basso ti sei già scavato la fossa…nessuno vedrà i tuoi post. Però se si lavora le soddisfazioni arrivano, si conoscono tantissime persone con la tua stessa passione e si fanno esperienze fantastiche. Se tornassi indietro mi ributterei in questa avventura”.

A livello monetario le principali fonti di guadagno per gli Instagrammer sono i post e i video sponsorizzati. Spesso però non se ne parla palesemente perché in tanti sponsorizzano prodotti che non hanno neanche provato esclusivamente per ottenere un compenso. La filosofia di Sofia al riguardo è un po’ diversa: non ha mai firmato un contratto a priori, se le viene proposta una collaborazione prima testa il prodotto e poi decide se accettarla o meno.

“Neanche da dire che ho detto molti più no che si a svariate aziende ma per me la fiducia dei miei followers non si compra. Voglio che loro sappiano che se io consiglio una cosa è perché è fantastica.”

Per quanto riguarda Youtube invece i video si possono monetizzare tramite gli annunci che vengono inseriti sulla base delle visualizzazioni ottenute per cui con un buon seguito tramite Youtube si hanno entrate sufficientemente regolari. Anche se il traffico di dati richiesto è davvero notevole per cui ad ora dal guadagno ottenuto solo da canale di video Sofia ci paga giusto una palette di trucchi.

Giulia

 

 

A 20 anni già imprenditori: così è nata FreeCopia

Una birra li ha aiutati ad individuare il bisogno da soddisfare, la perseveranza li ha portati al lancio ufficiale della loro startup. Così 8 giovanissimi dell’Alma Mater Studiorum di Bologna hanno ideato e progettato una piattaforma all’apparenza semplice che però fa tirare un sospiro di sollievo alle tasche di molti studenti.
Una storia fatta di difficoltà, spese e rinunce, ma che ha portato a grandi soddisfazioni. Così ci spiega direttamente uno dei fondatori: Federico Dalpozzo.

Cos’è esattamente FreeCopia?

FreeCopia è una piattaforma nata per aiutare gli studenti. Si tratta di una piattaforma online che consente agli universitari di stampare gratuitamente sfruttando la pubblicità. Gli interessati dopo essersi iscritti gratuitamente, caricano il loro file, scelgono dove e quando ritirarlo e non gli resta che andarlo a prendere. Guardando più in grande FreeCopia si può definire una comunità. Gli studenti infatti sostengono tante spese, soprattutto gli studenti fuorisede, e proprio per questo uno dei nostri obiettivi più grandi è quello di tagliare almeno quelle delle fotocopie.

Quando è stato il lancio ufficiale di FreeCopia?

Come ogni startup abbiamo dovuto sostenere un periodo di prova. L’1 marzo 2017 siamo partiti lanciando il servizio in Beta per testare il mercato e vedere se effettivamente l’idea piacesse agli studenti. Fortunatamente così è stato. Da marzo a luglio abbiamo lavorato intensamente per migliorare l’intero servizio, fino ad arrivare al 18 settembre 2017, inizio del nuovo anno, che noi consideriamo il lancio ufficiale.

Da chi è nata l’idea e da chi è composta la società attualmente?

L’idea è nata da due ragazzi di fronte ad una birra. Una serata come tante, forse un bicchiere in più del solito e tra un discorso e l’altro si finisce a parlare di università. Quali sono i principali problemi degli studenti? E se noi trovassimo una soluzione per uno di questi? Improvvisamente ecco l’illuminazione: rendere le fotocopie gratuite. Questi due ragazzi iniziano a concretizzarla e svilupparla creando un team di lavoro, condividendo il loro entusiasmo. Fino ad arrivare ad oggi dove FreeCopia conta ben 8 ragazzi nel suo team, di età compresa tra i 20 e i 26 anni: Filippo Luzzi, Leonardo Ciabattini, Luca Sciullo, Federico Dalpozzo, Matteo Cappella, Martin Cimmino, Simone Passaretti e Stefano Traini

Che aiuti avete avuto per iniziare?

Nessun aiuto vero e proprio se non qualche suggerimento. Tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo studiato da libri, leggendo articoli, siti web e imitando “chi ce l’ha fatta”. Soprattutto non abbiamo avuto sovvenzioni economiche di alcun tipo, e questo è un fattore che ci ha spronato. Il fatto di dover sempre finanziarci da soli ci ha spinto ogni volta di più a dare il massimo, soprattutto perché nessuno di noi ha patrimoni illimitati. Sono stati periodi di tantissime rinunce. Si usciva una volta in meno a settimana e si faceva un lavoretto in più. Penso che questa sia una delle grandi soddisfazioni del nostro progetto FreeCopia.

Che soddisfazioni e che difficoltà avete avuto?

Soddisfazioni tante. Basti pensare al fatto di aver lanciato una startup, aperto una SRL e il tutto a soli 20 anni. Inoltre in questi mesi abbiamo conosciuto tantissime persone, investitori, imprenditori, startupper, uomini e donne estremamente in gamba dalle quali possiamo solo imparare. Motivo di orgoglio anche quando riceviamo recensioni sulla pagina Facebook o messaggi in privato che ci fanno i complimenti per l’idea e ci ringraziano per il servizio offerto. C’è comunque da dire che tutte queste soddisfazioni non sarebbero nulla senza le difficoltà. Tante quelle che abbiamo affrontato e ancor di più quelle che ci aspettano. Sinceramente molte sono le volte in cui volevamo smettere, chiudere tutto. Soprattutto all’inizio i risultati non arrivavano, ci sembrava di lavorare tantissimo per nulla, ma grazie al nostro entusiasmo non abbiamo mai smesso di crederci e ora stiamo raccogliendo i risultati.

Qualche progetto per il futuro?

Attualmente ci stiamo concentrando su Bologna. Vogliamo consolidarci nella nostra città. Una volta fatto ciò, abbiamo in mente di espanderci per tutta l’Italia iniziando dalle città prettamente universitarie, vista la natura del servizio proposto da FreeCopia.

Quali consigli dareste a chi ha un’idea, ma non sa come concretizzarla?

Condividere. Parlare con le persone giuste aiuta sempre a trovare soluzioni. Io ogni volta che ho un problema lo condivido con altre persone, dalle quali molto spesso riesco a trarre ottimi consigli al fine di arrivare ad una conclusione.
Si può poi cercare su Internet. Esistono diversi incubatori in Italia che accolgono idee e le aiutano a svilupparsi. La stessa università di Bologna offre soluzioni simili.

Inoltre consiglio di agire. Un’idea senza esecuzione non è altro che un’idea. Bisogna fare qualcosa sempre, anche un piccolo passo ogni giorno, a lungo termine porta a grandissimi risultati.

 

 

Giulia 

 

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