Il Natale bussa alle porte,
con insistenza e determinazione.

Per alcuni è una festa ricca di emozioni, per altri un rito di passaggio obbligatorio.

Per alcuni il momento di scatenare la fantasia e sbizzarrirsi con i regali, per altri un’ulteriore forma di stress da aggiungere al poco tempo soffocato dalla routine di tutti i giorni.

Per alcuni è l’occasione di darsi alla cucina e concedersi qualche dolce in più, per altri il momento di sforzarsi ulteriormente per cercare di non mandare in fumo i progressi dell’ultima timida dieta portata avanti dall’estate.

Per alcuni è preghiera, fede, attesa della nascita del Messia, per altri il momento di affollare i negozi per approfittare del Black Friday e delle belle confezioni regalo già pronte nelle profumerie.

Per alcuni è tornare a casa e sentire il profumo di un ambiente famigliare, per altri è chiamare i propri cari via Skype percependo i chilometri che li separano con ancora più prepotenza.

Per alcuni è ritrovare i parenti intorno ad un unico tavolo felicemente festeggiando i nuovi arrivati: figli di cugini, zii o fratelli.
Per altri è la delusione di dover apparecchiare ancora una volta per una persona in meno, guardando al passato in cui a scherzare sul brodo al gusto di dado c’era ancora lei.

Per alcuni è una festa fatta di decorazioni, lucine colorate, alberi finti o veri, presepi e palline.
Per altri l’ennesima prova dell’enorme spreco di denaro in ancor più inutili suppellettili esposti solo per poche settimane l’anno.

Per alcuni esiste, per altri no.

Per alcuni è consuetudine festeggiarlo con sciarpa, cappello e cioccolata calda, per altri è più normale fare l’albero in infradito, con una maglietta dalle maniche corte sorseggiando una fresca spremuta.

Per alcuni la Vigilia è un’emozionante attesa di quell’omone vestito di rosso barbuto e panciuto che si intrufola dal camino con un sacco pieno di regali.
Per altri è fraterna complicità nel mantenere segreta la più grande scoperta delle loro giovani vite.

Per alcuni è normale viverlo all’interno delle mura domestiche,
per me è naturale trascorrerlo passeggiando per la mia amata Bologna.

Vorrei che anche voi, universitari oberati dagli esami, lavoratori alle prese con le ultime sfrenate giornate in ufficio, turisti estivi o inguaribili romantici, vi godeste con me la magia di questa splendida città che sa veramente brillare di una luce nuova durante le feste.
E per farlo ho pensato ad un breve video fotografico che possa, in pochi minuti, lasciare entrare nelle vostre case e nei vostri cuori il caldo spirito Natalizio bolognese.

 

Giulia